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Home / Agevolazioni e contributi pubblici  / Una gestione ottimale della finanza agevolata per le startup

Quando si parla di finanza agevolata a volte anche gli imprenditori più informati faticano nel darne una corretta definizione o individuare il momento in cui potrebbe essere utile per la propria azienda; ciò è dovuto principalmente all’enorme quantità delle normative che disciplinano le destinazioni dei fondi pubblici e alla complessità delle procedure per usufruirne.

La finanza agevolata è, innanzitutto, qualsiasi strumento che il legislatore mette a disposizione delle imprese al fine dell’ottenimento di un “vantaggio competitivo” e si sostanzia in interventi di legge che vanno tipicamente a finanziare attività di investimento e di sviluppo delle imprese. Quasi tutti gli strumenti agevolativi intervengono a fronte di un programma di investimenti aziendali, così come definiti nel piano industriale. Ed è proprio nel momento di ricerca della migliore soluzione finanziaria a sostegno di tale piano che dovrebbe entrare in gioco la finanza agevolata, perché è proprio in questo momentoche si manifesta il vantaggio maggiore nel suo utilizzo. Ciò anche e soprattutto in presenza di un investitore, il cui intervento può essere ottimizzato dalla compresenza di fonti agevolative. Quasi tutti gli strumenti agevolativi di “nuova generazione”, infatti, sono costituiti da un finanziamento a tasso zero e da una piccola quota a fondo perduto e molto spesso prevedono un’erogazione a rimborso, secondo la logica “prima spendi, mi dimostri che hai speso seguendo il piano industriale e poi ti rimborso”.

Il meccanismo della complementarietà si applica quindi nel seguente modo: il finanziatore mette a disposizione una determinata somma di denaro per sostenere i primi investimenti. Nel frattempo l’imprenditore attiva uno strumento di finanza agevolata ed effettua i primi investimenti che porta a rendicontazione dello strumento agevolativo e l’ente che gestisce lo strumento agevolativo rimborsa l’imprenditore di quanto rendicontato.

Questo meccanismo permette così:

  • all’investitore di non effettuare immediatamente l’intero investimento perché comunque l’impresa avrà altro denaro proveniente dallo strumento agevolativo;
  • all’impresa di avere comunque ulteriore finanza a disposizione proveniente dallo strumento agevolativo o dalle risorse messe a disposizione dall’investitore;
  • all’imprenditore di effettuare tutti gli investimenti necessari a sviluppare il piano industriale.
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