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Home / Innovazione  / I lavori del futuro. Quali sono i prossimi trend?

Dal WEF2016 utili indicazioni su come cambierà l’industria nei prossimi 20 anni. L’innovazione tecnologica causerà nei prossimi anni un’ampia disruption non solo nei modelli di business ma anche nel mercato del lavoro. Si prevedono di conseguenza significativi cambiamenti nelle skill necessarie per fronteggiare questo nuovo scenario. E tu, che cosa farai “da grande”?

Per una riflessione sulla propria vocazione professionale e/o imprenditoriale è utile documentarsi sui trend macroeconomici dei prossimi anni. Uno degli appuntamenti annuali più rilevanti sul tema è il World Economic Forum, simposio che si tiene ogni anno a Davos (CH) dove i leader della politica e dell’economia mondiale si incontrano con esponenti di alto livello di vari settori per discutere di temi quali l’andamento dell’economia, ma anche di tecnologia, ambiente e salute. Il WEF del 2016, titolato ‘Mastering the Fourth Industrial Revolution’ è stato incentrato sul tema della tecnologia e ha prodotto un rapporto: «The Future of Jobs: Employment, Skills and Workforce Strategy for the Fourth Industrial Revolution”.

La quarta rivoluzione industriale, che comprende una serie di evoluzioni e sviluppi in settori quali l’intelligenza artificiale e il machine-learning, la robotica, le nanotecnologie, la stampa 3D, la genetica e le biotecnologie, causerà nei prossimi anni un’ampia disruption non solo nei modelli di business ma anche nel mercato del lavoro. Si prevedono di conseguenza significativi cambiamenti nelle skill necessarie per fronteggiare questo nuovo scenario.

Ma che cos’è la quarta rivoluzione industriale? Finora le rivoluzioni industriali del mondo occidentale sono state 3:

  • Dalla fine del Settecento, con la nascita della macchina a vapore e di conseguenza con lo sfruttamento della potenza di acqua e vapore per meccanizzare la produzione
  • Dal 1870 con il via alla produzione di massa attraverso l’uso sempre più diffuso dell’elettricità, l’avvento del motore a scoppio e l’aumento dell’utilizzo del petrolio come nuova fonte energetica
  • Negli anni Settanta del Novecento con la nascita dell’informatica, dalla quale è scaturita l’era digitale destinata ad incrementare i livelli di automazione avvalendosi di sistemi elettronici e dell’IT (Information Technology).

La data d’inizio della quarta rivoluzione industriale non è ancora stabilita, ma l’unica certezza è che, come le precedenti, questa rivoluzione è destinata a cambiare per sempre la società e l’economia mondiale con novità che avranno ripercussioni fondamentali sulla vita dei cittadini del mondo. La quarta rivoluzione industriale si basa su 2 concetti chiave: smart manufacturing e digital economy

The Future of the Jobs illustra l’evoluzione del lavoro fino al 2040 sulla base delle indicazioni raccolte tra i responsabili delle Risorse Umane di 350 tra le maggiori aziende mondiali.

L’analisi si riferisce a 15 Paesi nel mondo (tra cui Cina, India, Francia, Germania, Italia, Giappone, UK e USA). Vengono fornite informazioni dettagliate su 9 settori: Industria e costruzioni, Commercio, Energia, Servizi finanziari, Sanità, ICT, Media & Intrattenimento, Logistica, Servizi professionali. Nei prossimi 5 anni, fattori tecnologici e demografici influenzeranno profondamente l’evoluzione del lavoro. Alcuni (come la tecnologia del cloud e la flessibilizzazione del lavoro) stanno influenzandone le dinamiche già adesso e lo faranno ancora di più nei prossimi 2-3 anni. Cambiano di conseguenza le competenze e abilità ricercate: nel 2040 il problem solving rimarrà la soft skill più ricercata, ma diventeranno sempre più importanti il pensiero critico e la creatività. Ma quali sono le tendenze per orientare lo sviluppo di nuove professioni?

La realtà socio-economica dei prossimi anni vedrà questi fenomeni principali:

  • incremento dei flussi migratori
  • invecchiamento della popolazione
  • aumento della durata e della qualità della vita
  • maggiore immersività degli ambienti di socializzazione virtuali
  • maggiore integrazione della tecnologia con il corpo umano
  • intelligenza artificiale

Tali fenomeni si prevede apriranno una serie di opportunità tra cui:

  1. lo sviluppo del settore Social&Community e del settore Wellness, con una conseguente esigenza di competenze umane ed emotive, favorendo una sorta di «femminilizzazione del lavoro»
  2. l’intensificarsi delle possibilità di interazioni sociali faranno in modo che le aziende si adattino ad un più a stretto contatto con la comunità puntando sulla personalizzazione. Ciò comporterà una rivalutazione delle capacità umane e umanistiche, favorendo le capacità di relazione interpersonale
  3. il mutare dei luoghi di lavoro in cui saranno sempre più frequenti le modalità di smart working e le politiche di conciliazione lavoro-vita privata, sempre più interconnesse
  4. la mobilità, grazie alle auto elettriche e intelligenti, vedrà progressivamente un cambiamento delle abitudini quotidiane, incidendo sull’urbanistica e sulla sicurezza dei cittadini
  5. dispositivi come i “gioielli elettronici” favoriranno l’identificazione, la sicurezza e la propria immagine digitale, oltre che monitorare e trasmettere una grande quantità di dati

Alla luce di tali trend socio-economici, si sono individuate alcune figure professionali destinate ad avere molto rilievo nei prossimi anni:

LIFESTYLE SPECIALIST: Mangiare bene, alta moda, bellezze artistiche e turismo. In uno scenario globale che vede ogni anno milioni di nuovi consumatori affacciarsi al mercato, gli spazi che si aprono per tale figura sono enormi.

DIGITAL COACH: la rivoluzione digitale ha prodotto generazioni di nativi digitali che sono profondamente ed ontologicamente differenti da quelle precedenti.

La velocità di apprendimento ha reso la didattica tradizionale non adeguata ai tempi.

WEB LAWYER 2.0: le costanti giurisprudenziali non mutano con il mutare dei tempi, ma la sensazione che molto debba essere ripensato alla luce dell’avvento delle nuove tecnologie si manifesta con forza, oggi più che mai. Il legislatore altresì sta iniziando a normare Internet, nei suoi profili civili, penali, amministrativi e fiscali molti aspetti delle nuove tecnologie. Il giurista del web sarà, pertanto, una figura centrale nel panorama giuridico internazionale dei prossimi anni.

TIME BROKER – SHARING ECONOMIST: “Time is money” non è soltanto un modo di dire, ma una verità profonda, conosciuta da ogni imprenditore. La risorsa “tempo” è il motore fondamentale della società moderna, ma la sua gestione intelligente costituisce un territorio in larga parte inesplorato, ed un’area professionale ricca di enormi potenzialità di crescita.

PERSONAL BRANDER: le relazioni e la riconoscibilità di persone e aziende passano sempre di più attraverso la loro efficace gestione mediatica. Sempre maggiore è dunque il bisogno di figure professionali capaci di curare in modo innovativo l’immagine e le relazioni pubbliche, per garantire visibilità e successo in uno scenario globale.

IoT e OD MANAGER L’estensione di Internet al mondo degli oggetti apre scenari affascinanti, schiudendo la possibilità di raccogliere informazioni in quantità prima inimmaginabili. La sfida dell’organizzazione intelligente di tali dati per consentirne un uso strategico deve essere raccolta da una nuova categoria di professionisti, che sappiano trasformare l’informazione in valore aggiunto per aziende, comunità, amministrazioni.

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