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Home / Agevolazioni e contributi pubblici  / INTRAPRENDO: come sfruttare al meglio il bando della Direzione Generale Sviluppo Economico di Regione Lombardia dedicata allo START UP

La misura favorisce l’imprenditorialità lombarda, mediante l’avvio e il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego. Aperta dal 15 settembre 2016, l’agevolazione prevede un finanziamento agevolato a tasso zero fino a € 65.000,00 e un contributo a fondo perduto pari al 10% dell’agevolazione concessa

La Linea INTRAPRENDO rientra nel P.O.R. 2014-2020 Obiettivo “investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” (cofinanziato con il FESR) di cui all’ASSE PRIORITARIO III promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, Azione III.3.a.1.1 – Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza. La finalità generale della Linea è quella di favorire e stimolare l’imprenditorialità lombarda, mediante l’avvio e il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali e di autoimpiego, con particolare attenzione alle iniziative intraprese da giovani (under 35 anni) o da soggetti maturi (over 50 anni) usciti dal mondo del lavoro o da imprese caratterizzate da elevata innovatività e contenuto tecnologico. La dotazione finanziaria del bando, assicurata da fondi europei, statali e regionali, ammonta ad € 15.000.000,00 ed è destinata ai seguenti soggetti richiedenti: 1) MPMI, iscritte e attive al Registro delle Imprese da non più di 24 mesi, con Sede operativa attiva in Lombardia; 2) Aspiranti imprenditori, che si impegnino a costituire una società in Lombardia entro 90 giorni dal decreto di ammissione all’intervento; 3) Liberi professionisti in forma singola che abbiano avviato la propria attività professionale da non più di 24 mesi che risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia (a livello provinciale/regionale/interregionale) del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione di qualità rilasciata ai sensi della medesima legge1; 4) Aspiranti liberi professionisti in forma singola, che nel termine perentorio di 90 giorni a partire dalla data del decreto di assegnazione si impegnino ad aprire la Partita Iva riferibile all’attività professionale oggetto del Progetto presentato e per la quale risultano iscritti all’albo professionale o aderenti ad una delle associazioni di cui all’elenco tenuto dal Mise, e avviare tale attività professionale in un Luogo di esercizio in Regione Lombardia.

In sintesi il bando prevede: – Un Intervento Finanziario che può variare da un minimo di Euro 25.000,00 (venticinquemila/00) fino ad un massimo di Euro 65.000,00 (sessantacinquemila/00) e si compone di una quota di contributo a fondo perduto e di una quota di finanziamento agevolato a tasso zero. La componente a titolo di finanziamento agevolato dell’Intervento Finanziario viene concessa nella forma tecnica del finanziamento a medio termine, la cui durata è compresa tra 3 (tre) e 7 (sette) anni di cui un periodo di preammortamento pari al massimo a 18 (diciotto) mesi. Il tasso nominale di interesse annuo applicato è pari allo 0%. Sono ammissibili all’Intervento Finanziario le spese riferibili alle seguenti tipologie: a) nuovo personale contrattualizzato a decorrere dalla data di ammissibilità delle spese di cui al precedente comma, fino ad un massimo del 30% delle spese totali ammissibili (ad esempio personale con contratto di lavoro dipendente o con un contratto di collaborazione, tra quelli consentiti dalla normativa vigente); b) acquisto di beni strumentali materiali nuovi o usati o noleggio dei medesimi, c) acquisto di beni immateriali (marchi e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza, licenze di produzione di know how e di conoscenze tecniche non brevettate, costi di prototipazione); d) licenze di software nel limite massimo del 20% delle spese totali ammissibili; e) servizi di consulenza o servizi equivalenti, non riferiti all’ordinaria amministrazione, fino ad un massimo del 25% delle spese totali ammissibili; f) affitto dei locali della Sede operativa/luogo di esercizio prevalente nel quale viene realizzato il Progetto di avvio e/o sviluppo della MPMI/attività libero-professionale, fino a un massimo di dodici mensilità di canone di locazione all’interno della durata di realizzazione del Progetto; g) acquisto delle scorte fino ad un massimo del 10% delle spese totali ammissibili; h) spese generali addizionali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale ammissibili del Progetto, di cui alla precedente lett. a); sono incluse le spese relative alle “utenze” (luce, acqua, telefono, gas e collegamento a internet, ecc..) e il costo per le commissioni relative al rilascio di una eventuale garanzia fidejussoria, nel caso sia richiesta in base alle vigenti regole e in base agli esiti dell’istruttoria di merito creditizio. Per essere ammessi all’Intervento Finanziario, i Progetti presentati devono aver ricevuto uno o più endorsement, vale a dire una dichiarazione a supporto della qualità dell’idea progettuale oggetto della domanda di partecipazione al Bando.

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