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Smart Money

Smart Money: dal MISE 9,5 milioni di euro a sostegno delle start-up innovative

17 Dicembre 2020 - Finanza alternativa


 

È stato pubblicato in G.U. il decreto del MISE del 18 settembre 2020 con cui sono state definite le modalità di attuazione degli interventi agevolativi previsti dall’articolo 38, comma 2, del “decreto Rilancio”, in favore delle start-up innovative. La misura Smart Money mira a favorire il rafforzamento del sistema delle start-up innovative italiane sostenendole nella realizzazione di progetti di sviluppo e facilitandone l’incontro con l’ecosistema dell’innovazione.

Le agevolazioni sono previste sue DUE MISURE per far fronte a due esigenze specifiche:

MISURA 1: sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, svolto in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione

MISURA 2: ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione

Destinatarie della misura sono quindi le start-up innovative con sede legale e operativa in Italia che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

- sono classificabili come piccole imprese, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014; (ossia con parametri dimensionali che rispettino i seguenti requisiti: meno di 50 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;

- sono costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;

- si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa (pre-seed), oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit (seed);

N.B. Possono, altresì, accedere alle agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché, entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, l’impresa sia stata costituita e sia stata inoltrata la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese.

Per accedere alle agevolazioni, occorre presentare un progetto di sviluppo avente le seguenti caratteristiche:

A) essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, sebbene da consolidare negli aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile

B) prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo o, in alternativa, prevedere il consolidamento del team e di tali capacità tramite la ricerca di professionalità reperibili sul mercato

C) essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

IL SOGGETTO GESTORE PROCEDERÀ A DEFINIRE, TRAMITE AVVISO DA PUBBLICARE NEI SITI INTERNET WWW.INVITALIA.IT E WWW.MISE.GOV.IT LE MODALITÀ E I TERMINI DI APERTURA DELLO SPORTELLO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI AGEVOLAZIONE.

 

MISURA 1: Sostegno alla realizzazione dei piani di attività

Piani di attività ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di attività, aventi una durata non inferiore a 12 mesi, che prevedono l’acquisizione di servizi finalizzati ad accelerare e facilitare la realizzazione di un determinato progetto di sviluppo.

I servizi oggetto del piano di attività possono riguardare i seguenti ambiti:

- la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
- la gestione della proprietà intellettuale;
-  supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
- o sviluppo e lo scouting di tecnologie;
- la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
- i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
- solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

I predetti servizi devono essere erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati ossia:

a) Incubatori certificati e acceleratori, di cui all’articolo 25, comma 5, del decreto-legge n. 179/2012, come definiti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 dicembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 20 gennaio 2017, n. 16;

b) Innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;

c) Organismi di ricerca.

Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono essere:

- sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
- di importo complessivo non inferiore a euro 10.000,00, al netto di IVA;
- pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

Forma e intensità dell’agevolazione

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000,00 euro per start-up innovativa.

 

MISURA 2: Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

Tale linea sostiene gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative che abbiano già beneficiato del sostegno ai piani di attività di cui alla MISURA 1 al fine di accompagnarne l’ulteriore crescita.

L’investimento in equity deve avere le seguenti caratteristiche:

- essere attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati (MISURA 1) o anche da:

Business angels

Investitori qualificati, come individuati dall’articolo 100 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modificazioni e integrazioni

- essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione, ferma restando l’attuazione in data successiva a quella di adozione della delibera di ammissione ed entro i 24 mesi successivi alla medesima data;
- essere di importo non inferiore a 10.000 euro;
- non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
- essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi;
- NON essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding

Il versamento delle risorse previste dall’investimento nel capitale di rischio deve essere effettuato, pena la revoca del contributo concesso, entro 6 mesi dalla data di deliberazione del medesimo.

Forma e intensità dell’agevolazione

A fronte dell’investimento nel capitale dell’impresa operato da un attore dell’ecosistema dell’innovazione, alla medesima impresa è riconosciuto un’ulteriore agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% dell’investimento nel capitale di rischio attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati, nel limite complessivo di 30.000,00 euro per start-up innovativa.

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